sabato 18 marzo 2017

Interreg Italia-Croazia: al via la prima Call

Il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia, è una novità nell’ambito della Programmazione 2014-2020,  che fa seguito, all’ingresso della Repubblica di Croazia nell’Unione Europea (1 luglio 2013) e si configura come un Programma di Cooperazione interna.

Il Programma intende perseguire l’obiettivo generale di “aumentare la prosperità ed il potenziale di crescita blue dell’area, stimolando partenariati transfrontalieri capaci di conseguire cambiamenti tangibili”, contribuendo alla strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

Area eleggibile:
L’area su cui insiste il Programma comprende 25 Province italiane e 8 contee croate.
Per l’Italia: Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani. 
Per la Croazia: Istraskažupanija, Primorsko-goranskažupanija, Ličko-seniskažupanija, Zadarskažupanija, Šibensko-kninskažupanija, Splitsko-dalmatinskažupanija, Dubrovačko-neretvanskažupanija, Karlovačkažupanija.

Dotazione finanziaria del programma:
236.890.847,06 euro, di cui:
- FESR: 201.357.220, 00 euro
- Cofinanziamento nazionale: 35.533.627,06 euro

Prima Call

Il Comitato di Monitoraggio del programma ha lanciato  due tipi di inviti a presentare proposte, rivolti a due diverse tipologie di progetti: progetti Standard e progetti Standard+.

I progetti Standard potranno beneficiare di un contributo FESR compreso tra 500.000 e 3.000.000 di euro e avranno queste caratteristiche:

  • contributo minimo FESR di 50.000 euro per ciascun partner;
  • partenariato composto da almeno 4 partner, senza limite massimo (almeno uno da ciascun Paese);
  • enti eleggibili in qualità di capofila: enti pubblici e organismi di diritto pubblico;
  • enti eleggibili in qualità di partner: enti pubblici e privati.


In caso di imprese, le PMI possono partecipare come partner solo nell’ambito degli Assi prioritari 1, 2 e 3 (Innovazione della Blue Economy; Sicurezza e resilienza; Patrimonio ambientale e culturale) mentre le grandi imprese possono partecipare solo nell’ambito dell’Asse 4 (Trasporto marittimo).

I progetti Standard+ potranno beneficiare di un contributo FESR compreso tra 500.000 e 1 milione di euro. Il bando per questi progetti ha lo scopo di capitalizzare i risultati del periodo di programmazione precedente e di sfruttare il potenziale delle reti e delle partnership esistenti attraverso azioni pilota. In particolare ci si aspetta la partecipazione di enti partner croati e italiani che hanno già collaborato in progetti IPA o CTE e che hanno mostrato esperienza e affidabilità.

Questi progetti avranno le stesse caratteristiche degli Standard con le seguenti differenze:
durata massima di progetto pari a 18 mesi;
partenariato composto da almeno 3 soggetti (almeno uno da ciascun Paese);

La pubblicazione della Call per i progetti Standard + si aprirà il 27 marzo e si chiuderà il 10 maggio, per i progetti Standard la Call si aprirà il 21 aprile e si chiuderà il 19 giugno.

Sulla prima Call saranno disponibili 78 milioni di euro.

Destinatari
  • Sistema della ricerca e innovazione.
  • Sistema economico- produttivo e sistema della ricerca e innovazione.
  • Sistema turistico e sistema produttivo, sistema associativo transfrontaliero.
  • Sistema della pubblica amministrazione, cittadinanza, società civile, stakeholders.
  • Sistema di istruzione e formazione.
  • Mercato del lavoro.


Gli assi prioritari su cui si articola il Programma:

Asse 1 – Innovazione Blu

Priorità d’investimento 1b: promuovere l’investimento delle imprese in ricerca & innovazione, sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell’istruzione superiore, in particolare promuovendo gli investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l’innovazione sociale, l’eco-innovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, lo stimolo della domanda, le reti, i cluster e l’innovazione aperta attraverso la specializzazione intelligente, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti, le capacità di fabbricazione avanzate e la prima produzione, soprattutto in tecnologie chiave abilitanti, e la diffusione di tecnologie con finalità generali.

OS 1.1: favorire l’innovazione aumentando la cooperazione tra ricerca e attori economici principalmente nel settore dell’economia blu.

Asse 2 – Sicurezza e Resilienza

Priorità d’investimento 5a: sostenere investimenti riguardanti l’adattamento al cambiamento climatico, compresi gli approcci basati sugli ecosistemi.

OS 2.1: migliorare il monitoraggio e la pianificazione delle misure di adattamento al cambiamento climatico che affrontano specifici effetti nell’area di cooperazione.

Priorità d’investimento 5b: promuovere investimenti destinati a far fronte a rischi specifici, garantendo la resilienza alle catastrofi e sviluppando sistemi di gestione delle catastrofi.

OS 2.2: aumentare la sicurezza dell’area di programma rispetto ai disastri naturali e antropici.

Asse 3 – Ambiente e patrimonio culturale

Priorità d’investimento 6c: conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale.

OS 3.1: rendere il patrimonio naturale e culturale una leva per uno sviluppo economico e territoriale sostenibile.

Priorità d’investimento 6d: proteggere e ripristinare la biodiversità e i suoli, promuovendo i servizi per gli ecosistemi, anche attraverso Natura 2000 e l’infrastruttura verde.

OS 3.2: contribuire a proteggere e ripristinare la biodiversità.

Priorità d’investimento 6f: promuovere tecnologie innovative per migliorare la tutela dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse nel settore dei rifiuti, dell’acqua e con riguardo al suolo o per ridurre l’inquinamento atmosferico.

OS 3.3: migliorare le condizioni ambientali dell’acqua marina e delle aree costiere con l’uso di tecnologie e approcci innovativi e sostenibili.

Asse 4 – Trasporto marittimo

Priorità d’investimento 7c: sviluppare e migliorare i sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile

OS 4.1: migliorare la qualità, la sicurezza e la sostenibilità ambientale dei servizi e snodi di trasporto marittimo attraverso soluzioni multimodali.


Autorità di Gestione AdG del programma Italia-Croazia:
Regione Veneto, Dipartimento Politiche e Cooperazione Internazionali.
tel. 041 2795281

e-mail: italia.croazia@regione.veneto.it

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